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DOMANDE……FREQUENTI
(dalla
rubrica curata dal Dott. Vito Cardella pubblicata su “ La TECNICA
DELLA SCUOLA “ nn.1,4,5,6,7 annata LV). ·
ATTIVITA’
AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO E FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO. La scuola X ha pagato le ore aggiuntive
d’insegnamento e quelle funzionali svolte nell’anno scolastico
2002/2003 ( periodo 1.9.2002-31.8.2003), non tenendo conto della nuova
tabella 5 allegata al CCNL, firmato il 24.7.2003. E’ corretto? E’
possibile avere il conguaglio, visto che il nuovo contratto economico è
retroattivo all’1.1.2002 (
cfr. comma 2 art. 1). Il
CCNL per la parte economica è valido dal 1° gennaio 2002 al 31
dicembre 2003, tanto è vero che sono stati corrisposti ad agosto 2003
gli arretrati sulle posizioni stipendiali a decorrere dall’1.1.2002.
Tali aumenti hanno fatto
variare anche i compensi per prestazioni aggiuntive d’insegnamento e
non insegnamento che per l’a.s. 2002/2003, vanno corrisposti nelle
nuove misure previste ai sensi della tabella 5 (€ 28,41 pari a lire
55.000) e non di insegnamento ( €15,91 pari a lire 30.800). Pertanto i
docenti della scuola X e tutti i docenti che si trovino nella loro
stessa condizione hanno titolo ad ottenere il conguaglio relativo. ·
CONSIGLIO
DI ISTITUTO. Ferma restando la pubblicità delle sedute del
consiglio d’istituto, è consentito ad un componente di registrare i
lavori? Le
sedute del consiglio di circolo o
di istituto non sono “pubbliche” nel senso che chiunque vi possa
assistere; ai sensi dell’art. 2, legge 11.10.1977, n. 748, alle sedute
di tali organi “possono
assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel rispettivo
consiglio”; una pubblicità quindi limitata ai soli elettori,
secondo le modalità di ammissione stabilite nel regolamento di circolo
o d’istituto. ·
FORMAZIONE
DELLE CLASSI. Qual è il numero massimo di alunni per classe
negli istituti di secondo grado? E in presenza di un alunno portatore di
Handicap? ·
GRADUATORIE
PERMANENTI & SUPPLENZE La patente europea del computer ( Ecdl) è
valutabile ai fini dell’attribuzione
del punteggio nelle graduatorie permanenti di terza fascia? No,
non la contempla neppure la nuova tabella di valutazione inserita nel
D.d.L. sulla formazione delle graduatorie permanenti di terza fascia, in
corso di approvazione. Come si procede alla determinazione delle
riserve (7% e 1%) nel conferimento delle supplenze dalle graduatorie
permanenti? La
legge di riferimento è la n. 68 del 13.3.1999, il MIUR ha poi dettato
indicazioni applicative con la C.M. n. 248 del 7.11.2000; il regolamento
di attuazione della legge 68 è contenuto nel D.P.R. 10.10.2000, n. 333.
Il computo dei posti da assegnare a riserva, sia nelle assunzioni in
ruolo dalle graduatorie dei concorsi che in quelle a tempo indeterminato
e determinato effettuate sulla base delle graduatorie permanenti, va
determinato sulla base degli occupati, da intendersi come dotazione
organica al primo settembre dell’anno di riferimento, detraendo dalla
base di calcolo i docenti già assunti a norma delle disposizioni
previdenti in materia di assunzioni obbligatorie. Se l’aliquota
riservata risulta essere satura, non si fa luogo a nomine di riservisti.
Se l’aliquota è iposatura si
procede a nomine per riserva, detraendo il numero dei posti già
occupati dal personale docente beneficiario delle assunzioni
obbligatorie. Un docente abilitato, secondo il recente D.d.L.
sul reclutamento, può partecipare ai nuovi corsi abilitanti per
migliorare il suo punteggio? No,
perché è già in possesso di abilitazione. Un docente di ruolo nella provincia di Brescia,
ma inserito in terza fascia della graduatoria permanente nella provincia
di Milano, che riceve proposte di supplenze anche per diversi mesi, può
accettarle? Solo
se si tratta di supplenze per l’intero anno scolastico. Se accetta può lasciare il posto nella
provincia di Brescia e riprenderlo al termine della supplenza? Sì,
semprechè si tratti di supplenza annuale. Accettando, giuridicamente a cosa va incontro?
Per quell’anno assume lo stato giuridico ed economico del personale
con contratto a tempo determinato. Un docente inserito in graduatoria d’istituto,
appartenente a categoria protetta/disabile, vanta diritti in caso di
un’eventuale nomina da parte del dirigente scolastico? Nel
conferimento delle nomine di supplenza temporanea da parte dei dirigenti
scolastici sulla base delle graduatorie d’istituto, non si fa luogo a
riserve di posto. Quando va presentato il certificato di sana e
robusta costituzione fisica? Il
certificato di idoneità fisica all’impiego va presentato in occasione
del primo incarico ottenuto dalla graduatoria permanente, per quanto
riguarda le nomine sulla base delle graduatorie d’istituto per gli
inclusi nella prima fascia vale quanto detto sopra, per gli inclusi
nella seconda e terza fascia, graduatorie che hanno validità
triennale,il certificato va presentato all’atto della stipula del
primo contratto e poi ad ogni triennio. ( cfr. nota MIUR 25.9.2003 prot.
3361). Docente inserito in terza fascia delle
graduatorie permanenti, vorrebbe cambiare provincia; in quali
graduatorie si inserirà in coda? In
nessuna. Le graduatorie permanenti si aggiornano annualmente, per
adesso, in seguito potranno avere validità biennale; quando sarà
emanato il relativo decreto ministeriale, il docente potrà chiedere il
trasferimento di graduatoria e l’aggiornamento del punteggio;
naturalmente sarà inserito al posto spettante, non in coda. A quali sanzioni si va incontro nel caso si
rifiuti una supplenza annuale a causa di trasferimento di domicilio? Se
trattasi di rifiuto di una nomina conferita sulla base della graduatoria
permanente (non di abbandono di incarico già in corso), il docente non
incorre in nessuna sanzione, a maggior ragione se il rifiuto è motivato
da un trasferimento. Come si fa a controllare se le trenta scuole si
comportano correttamente nel conferire le supplenze? Per
quelle scuole che inseriscono nel loro sito internet i provvedimenti di
nomina il controllo è facile. Altrimenti bisogna fare periodicamente il
giro delle 30 scuole per informarsi delle supplenze conferite. Quando il supplente ha diritto al pagamento
delle festività natalizie? Il
supplente ha diritto al pagamento delle festività natalizie se il
titolare sostituito si sia assentato in unica soluzione a decorrere da
una data anteriore di almeno sette giorni all’inizio delle vacanze
natalizie e fino ad una data non inferiore a sette giorni successivi
alla ripresa delle lezioni ( art. 37, comma 3, CCNL 24.7.2003). ·
HANDICAP. Quale
percentuale di invalidità necessita per essere tutelato e rimanere
nella sede di attuale titolarità nell’ipotesi di contrazione di
cattedre? La
percentuale minima per il riconoscimento di un’invalidità civile è
del 46% ( deve essere superiore al 45%). Per ottenere la precedenza nei
trasferimenti e/o l’esclusione dalle graduatorie d’istituto dei
soprannumerari, deve trattarsi di handicap in situazione di gravità (
art. 33 comma 6 legge 104/92) oppure di handicap con un grado
d’invalidità superiore ai due terzi ( almeno il 67%) Il figlio unico di genitore handicappato e
bisognoso di cure continuative può usufruire del permesso di tre giorni
mensili o in alternativa della riduzione di un’ora giornaliera di
lavoro? Sì,
solo però se è affidatario del padre, in caso contrario in quanto
semplicemente figlio unico rientra nella previsione del comma 3
dell’art. 33, legge 5.2.1992, n. 104 e
come tale può usufruire soltanto dei tre giorni mensili di
permesso retribuiti. Si ricordi che l’alternativa con la riduzione
dell’orario giornaliero riguarda, invece, le lavoratrici madri o i
lavoratori padri ( commi 1 e 2). Rimane ancora l’onere dell’ente locale a
provvedere all’assistenza materiale agli alunni disabili mediante
personale assunto dall’ente medesimo? L’onere
rimane, ma ciò non esime il collaboratore scolastico dallo svolgimento
di compiti e mansioni previsti dal relativo profilo professionale,
specie se, per motivi di contenimento della spesa pubblica, l’ente
locale non è più in grado di fornire il servizio di assistenza. L’insegnante di sostegno può prestare
servizio nella stessa classe per supplenze brevi? Ai
sensi dell’art. 13, comma 6, legge 5.12.1992, n. 104, gli insegnanti
di sostegno assumono la con titolarità delle sezioni e delle classi in
cui operano, quindi, possono prestare servizio nella stessa classe per
supplenze brevi. ·
MATERNITA’. Docente con nomina del CSA dall’1.9.2003 al
30.6.2004, dal 27 ottobre 2003 è in gravidanza a rischio, la data
presunta del parto è il 20.6.2004, l’astensione obbligatoria (dal 20
aprile 2004 al 20 settembre 2004), terminerà con la fine del contratto
(30.6.2004) o durerà fino al 20 settembre 2004? La docente può
sospendere l’astensione obbligatoria e riprenderla dall’1.9.2004?
Come sarà retribuita? L’astensione
obbligatoria dal lavoro durerà fino al 20 settembre, ( art. 24 D.L.vo
29.3.2001 n. 151) non può essere interrotta e sarà retribuita per
intero (100%) durante tutti i cinque mesi di astensione obbligatoria
(art. 12 comma 2, CCNL 24.7.2003). Docente ha partorito il 30.7.2003 con 15 giorni
di anticipo sulla data presunta del parto (14.8.2003); questi 15 giorni sono persi o recuperati? Non
sono persi, si sommano ai tre mesi post-partum, quindi, decorreranno
dalla data presunta. Moglie casalinga non può godere dei tre mesi di
astensione obbligatoria, può fruirli il marito insegnante? No.
L’astensione obbligatoria tutela la salute della donna, gestante
prima, puerpera dopo. Il padre insegnante può usufruire, subito dopo la
nascita, dei sei mesi di astensione facoltativa. ·
MOBILITA’. In quali casi si tiene conto del punto C0 della
nota 5/bis della tabella di valutazione dei titoli ai fini della
formazione delle graduatorie dei soprannumerari e dei trasferimenti
d’ufficio. Il
punteggio della lettera CO alla nota 5/bis non cumulabile con quello
della lettera C della stessa nota, viene attribuito quando si è
prestato servizio nello stesso comune ma non nella stessa scuola per la
quale si ha titolo al punteggio per la continuità . Al docente titolare nel circolo x dall’anno
scolastico 2000/2001 che non ha mai presentato domanda né di
trasferimento né di passaggio provinciale, per l’anno scolastico
2004/2005 spettano i 10 punti di cui alla lettera D della tabella? Sì Quale punteggio aggiuntivo è assegnato per un
figlio di età inferiore ai sei ai fini del trasferimento? Sono
assegnati 4 punti, sarà comunque necessario dichiararlo nell’apposito
riquadro della domanda di trasferimento e produrre il certificato di
nascita o dichiarazione sostitutiva. Per i figli di età superiore ai 6
anni ma inferiore ai 18 anni, sono assegnati 3 punti. ·
VIGILANZA
ALUNNI. Come deve comportarsi l’insegnante per la
vigilanza durante il cambio di ora? Durante
il cambio d’ora, se tutti i docenti rimanessero a vigilare nella
classe, nessun docente potrebbe muoversi per raggiungere l’altra
classe. Il compito di vigilanza spetta ai collaboratori scolastici. La
vigilanza sugli alunni “ nei periodi immediatamente antecedenti e
successivi all’orario delle attività didattiche e durante la
ricreazione “ nonché i compiti “ di collaborazione con i docenti”
rientrano tra le mansioni dei collaboratori scolastici ( cfr. CCNL
24.7.2003, tabella A, Area A). Può il dirigente scolastico imporre alle
maestre di scuola materna di vigilare sui bambini dopo la fine delle
attività didattiche, in attesa che i genitori ritardatari vengano a
prelevare i loro figli? Non
legittimamente,tale compito spetta ai collaboratori scolastici
dell’area A e As; vedi tabella A-Profili di area del personale ATA-
allegata al CCNL 24.7.2003. Quali sono le mansioni del personale ATA di
sorveglianza durante la mensa? Tagliare la carne o sbucciare la frutta
rientra nella disponibilità soggettiva o nella doverosa assistenza? Tra
le mansioni dei collaboratori scolastici è prevista “l’ordinaria
vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense
scolastiche” quindi non la semplice vigilanza ma anche “
l’assistenza necessaria”: tagliare la carne o sbucciare la frutta
sono forme di assistenza dovute. In presenza di bambini disabili fruenti del
servizio mensa, l’assistenza-aiuto compete all’insegnante di
sostegno, al personale ATA o all’assistente fornita dall’ente
locale? Compete
all’assistente fornita dall’ente locale, in mancanza, compete al
collaboratore scolastico. Il docente di sostegno e curriculare fornisce
assistenza educativa alla mensa, nell’ambito dell’orario di
insegnamento, non assistenza materiale ( cfr. art. 42, comma 3, CCNL
24.7.2003).
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