ATTIVITA' FUNZIONALI DI INSEGNAMENTO: “QUELLE MISTERIOSE 80 ORE …”
VADEMECUM DI INFORMAZIONE DELLA GILDA DEGLI INSEGNANTI DI NAPOLI

1. Normativa e chiarimenti
2. Scheda per il computo delle 40 ore 1° tipologia
3. Scheda per il computo delle 40 ore 2° tipologia
1. Normativa e chiarimenti

Le attività aggiuntive di insegnamento, le attività funzionali all’ insegnamento ed ogni altra attività inerente alla funzione docente prevista dai diversi ordinamenti scolastici sono regolate dall’ art. 26 comma 4 del CCNL 2003 e dall’ art. 28 del CCNL 2003.
ART. 26 – ATTIVITÀ DI INSEGNAMENTO
4. Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.
Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze.
ART. 28 - ATTIVITA’ AGGIUNTIVE E ORE ECCEDENTI
1. Le attività aggiuntive e le ore eccedenti d’insegnamento restano disciplinate dalla legislazione e dalle norme contrattuali, nazionali e integrative, attualmente vigenti all’atto delle stipula del presente CCNL.
2. Presso l’ARAN verrà avviata, entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva del presente CCNL, un’apposita sequenza contrattuale tra ARAN e OO.SS. firmatarie del presente CCNL per procedere al riesame e all’omogeneizzazione della materia.
Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze.
( comma 4 art. 26 CCNL 24.7.2003).
Le attività funzionali (all’insegnamento) di carattere collegiale riguardano tutti i docenti e si dividono in due tipologie:

1° tipologia per un totale di 40 ore (art. 27 comma 3 lettera a del CCNL 2003)

  1. Partecipazione alle riunioni plenarie e ai collegi dei docenti;
  2. Riunioni di programmazione (gruppi di lavoro, per materie, ecc.);
  3. Verifiche di inizio e fine anno scolastico;
  4. Informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative.

2° tipologia per un totale di 40 ore (art. 27 comma 3 lettera b del CCNL 2003)
a) La partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione.
Nella programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere di massima un impegno non superiore alle 40 ore (art. 27 comma 3 lettera b) del CCNL 2003).
ART. 27 – ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
3) Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, per un totale di 40 ore annue;
b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere di massima un impegno non superiore alle quaranta ore annue;

ATTENZIONE
Il contratto per la prima tipologia prevede un impegno “ per un totale di 40 ore, per la seconda tipologia un impegno “non superiore alle 40 ore”, quindi le attività funzionali all’insegnamento di cui sopra sono retribuite se prestate oltre il limite delle 40 ore (art. 28 comma1 del CCNL 24.7.2003).
In base all'art.26 e 27 del CCNL 2002-2005 e la Sentenza del Consiglio di Stato dell'8 Maggio 1987 durante il periodo di sospensione dell'attività didattica possono essere effettuate solo le attività funzionali all'insegnamento di carattere collegiale eventualmente previste nel Piano annuale delle attività deliberato dal Collegio Docenti nel rispetto delle 80 ore. Non c'è obbligo di insegnamento o presenza a scuola per altre attività ovvero non c'è obbligo di una prestazione di servizio. Le attività aggiuntive in questo periodo devono essere pagate.

2. Scheda per il conteggio delle attività funzionali all'insegnamento (1° tipologia)

1. Collegi docenti
2. Riunioni per discipline
3. Colloqui con le famiglie (pomeridiani)
4. Altro: tutto quello che non è consigli di classe, di interclasse, intersezione.

Superato il monte ore di 40, il dirigente scolastico può chiedere ulteriori prestazioni per le quali è dovuta la retribuzione solo se ha emesso un ordine di servizio scritto (quindi pretendete tale ordine di servizio). Il Docente è libero di non accettare l’ ulteriore prestazione di servizio in quanto essa, eccedendo gli obblighi previsti dal CCNL riveste carattere di straordinario è pertanto volontaria.

Data

Orario programmato di inizio e orario di effettiva conclusione

Tipologia della riunione

Ore effet-tivamente svolte

Conteggio scalare delle ore residue (a partire da 40)

3. Scheda per il conteggio delle attività funzionali all'insegnamento (2° tipologia)

1. consigli di classe
2. consigli di interclasse
3. consigli di intersezione

Superato il monte ore di 40, il dirigente scolastico può chiedere ulteriori prestazioni per le quali è dovuta la retribuzione solo se ha emesso un ordine di servizio scritto (quindi pretendete tale ordine di servizio). Il Docente è libero di non accettare l’ulteriore prestazione di servizio in quanto essa, eccedendo gli obblighi previsti dal CCNL riveste carattere di straordinario e pertanto volontaria.

 

Data

Orario programmato di inizio e orario di effettiva conclusione

Tipologia della riunione

Ore effet-tivamente svolte

Conteggio scalare delle ore residue (a partire da 40)

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